The Residents sono un gruppo musicale statunitense. Fedeli ad una propria rigida don’t Be Cruel – The Residents – The King & Eye: RMX “alternativa”, si sono sempre autoesclusi dai circuiti di musica commerciale.

Nel 1969 il gruppo incise il primo dei suoi numerosi lavori poi rimasti inediti. Si hanno notizie di almeno due nastri inediti intitolati Rusty Coathangers for the Doctor e The Ballad of Stuffed Trigger. L’album The Ballad of Stuffed Trigger non è stato mai pubblicato in nessun formato. Nel 1971 la band inviò un nastro demo a Hal Halverstadt della Warner Brothers, poiché egli aveva lavorato in precedenza con Captain Beefheart. La prima esibizione ufficiale del gruppo a nome “The Residents” si svolse alla The Boarding House di San Francisco nel 1971.

Quello stesso anno venne registrato un altro nastro intitolato Baby Sex. All’EP fece presto seguito il primo album effettivo dell’organico: Meet the Residents, che venne registrato nel 1973 e pubblicato nel 1974. Sempre del 1974, ma non pubblicato prima del 1978, è Not Available. L’album venne intenzionalmente lasciato a riposare nel cassetto per coerenza con le teorie di minima visibilità volute dal gruppo. Il seguente The Third Reich ‘n Roll del 1976 presenta un solo brano per facciata, approssimativamente della durata di 17 minuti e mezzo.

L’album è il risultato di innumerevoli citazioni di vecchi classici rock and roll stravolti, sovraincisi con nuove voci soliste, strumentazioni e rumori vari. Dopo The Third Reich ‘n Roll arrivò l’ambizioso Fingerprince. Sempre nel 1979 venne pubblicata The True Story of the Residents: una biografia immaginaria del gruppo illustrata da Matt Groening, futuro creatore della serie I Simpson. Dapprima uscita con The Official W. Book of the Residents, verrà poi ripubblicata nel libro Uncle Willie’s Highly Opinionated Guide to the Residents del 1993. 40 canzoni-spot della durata esatta di 1 minuto ciascuna, scritte sotto forma di jingle pubblicitari. Per la raccolta furono anche preparati 40 brevi videoclip che avrebbero dovuto accompagnare le canzoni.

Durante questo periodo, i Residents furono molto meno prolifici che in passato, con la pubblicazione soltanto di una compilation di outtakes intitolata Residue of the Residents, e un disco in collaborazione con i colleghi di etichetta Renaldo and the Loaf, Title in Limbo. Dopo il fallimento del Mole Show e l’abbandono della incompleta Mole Trilogy, la band rivolse la propria attenzione nei confronti di un nuovo progetto, una serie di dischi, ognuno costituito da una lunga suite di reinterpretazioni di standard di compositori americani. In seguito i Residents diedero inizio al 13th Anniversary Tour. Cube E era una performance in tre atti sulla storia della musica americana. Nella prima parte, definita “Buckaroo Blues”, ha forte spazio la musica country.

Il secondo atto intitolato “Black Barry” è incentrato sulla musica degli schiavi negri e sul blues. Alla fine degli anni ottanta, il gruppo creò un ennesimo concept album, nonché una delle più note opere rock della loro carriera, God in Three Persons, incentrato sullo sfruttamento da parte di uno sceriffo di una piccola contea di due gemelle dotate di poteri curativi. Negli anni novanta, la band creò il Freak Show. Ciò diede il via alla crescente ossessione dei The Residents per la tecnologia digitale. La maggior parte della musica venne creata attraverso protocolli MIDI.